La lassità articolare dell’arto superiore è una condizione clinica in cui i legamenti non forniscono un’adeguata stabilità all’articolazione, determinando un’eccessiva mobilità e un rischio aumentato di microtraumi, sublussazioni o lussazioni. Colpisce in particolare spalla, gomito, polso e dita, e può essere presente fin dalla nascita (lassità costituzionale) oppure acquisita in seguito a traumi o sovraccarichi funzionali.
Cos’è la Lassità Articolare e Come si Manifesta?
Nel contesto dell’arto superiore, la lassità articolare si manifesta con una mobilità anomala delle articolazioni, spesso percepita dal paziente come una sensazione di instabilità, affaticamento muscolare o veri e propri episodi di cedimento.
Le articolazioni più frequentemente coinvolte sono:
- Spalla, con episodi ricorrenti di sublussazione o lussazione gleno-omerale
- Gomito, con instabilità laterale o mediale
- Polso e mano, con difficoltà nella presa, dolore e ipermobilità digitale
Come Capire se si è Iperlassi? Test e Segni Clinici
L’iperlassità articolare può essere identificata attraverso specifici test clinici eseguiti durante la visita ortopedica. Per l’arto superiore si valutano:
- Escursione articolare passiva (es. iperestensione del gomito)
- Facilità alla sublussazione della spalla
- Instabilità dinamica del polso o del pollice
In presenza di lassità generalizzata, il paziente può riferire affaticamento, dolori muscolari diffusi e difficoltà a mantenere posture prolungate.
Nei casi localizzati, il sintomo principale è l’instabilità meccanica e funzionale dell’articolazione coinvolta.
Come Curare la Lassità Articolare? Approcci Conservativi e Chirurgici
Il trattamento della lassità articolare dell’arto superiore deve essere personalizzato in base alla sede, all’entità dell’instabilità e alla storia clinica del paziente.
Nei casi non gravi, il trattamento conservativo è spesso sufficiente e si articola in:
- Fisioterapia specializzata per il rinforzo muscolare e il controllo neuromotorio
- Esercizi di stabilizzazione articolare
- Tutori funzionali, soprattutto nei movimenti ripetitivi o sportivi
- Modifiche dell’attività lavorativa o sportiva, se necessarie
Nei pazienti che non rispondono alla terapia conservativa o che presentano episodi recidivanti di lussazione o sublussazione, può essere indicato un trattamento chirurgico di stabilizzazione, differente per ogni distretto articolare coinvolto.
Legamenti Lassi: Come Rafforzare il Supporto Articolare
In presenza di legamenti lassi, l’obiettivo principale della riabilitazione è migliorare la funzione di contenimento svolta dalla muscolatura.
Programmi mirati di:
- Propriocezione
- Controllo motorio
- Rinforzo selettivo dei muscoli stabilizzatori
consentono di compensare, in molti casi, l’instabilità legamentosa senza necessità di intervento.
Mobilità Articolare: Perché il Controllo Conta più dell’Ampiezza
Nei soggetti ipermobili, la sfida non è aumentare la mobilità, ma controllarla in modo sicuro.
Per questo, è fondamentale:
- Evitare stretching passivo eccessivo
- Prediligere il lavoro attivo e isometrico
- Allenare il controllo del movimento, soprattutto in fine corsa articolare
Queste strategie riducono il rischio di traumi e degenerazioni articolari, migliorando la qualità del movimento quotidiano e sportivo.
Iperlassità e Chirurgia: Quando è Necessaria?
L’intervento chirurgico è indicato quando:
- L’instabilità articolare è recidivante
- I trattamenti conservativi non portano beneficio
- Si verificano episodi dolorosi o traumatici con danni associati (lesioni della cartilagine, del cercine glenoideo, dei legamenti)
In ambito specialistico, il Dr. Giuseppe Checcucci esegue interventi di stabilizzazione articolare con approcci mini-invasivi e tecniche ricostruttive su misura per ogni articolazione dell’arto superiore.
A chi Rivolgersi per una Valutazione Specialistica
Se soffri di instabilità a spalla, gomito, polso o mano, o sospetti una lassità articolare non diagnosticata, è consigliabile rivolgersi a uno specialista dell’arto superiore.
Il Dr. Giuseppe Checcucci, medico chirurgo specializzato in Ortopedia, Traumatologia e Chirurgia della Mano, effettua valutazioni complete e propone percorsi terapeutici personalizzati, conservativi o chirurgici, in base al quadro clinico.