Risposta breve
Il gomito del tennista, o tendinopatia laterale del gomito, provoca dolore nella parte esterna del gomito e può ridurre la forza della presa. Non riguarda soltanto chi gioca a tennis: può comparire dopo attività sportive, lavorative o domestiche caratterizzate da movimenti ripetuti del polso e dell’avambraccio. La cura richiede gestione del carico e recupero progressivo della capacità del tendine.
Che cos’è il gomito del tennista
I tendini estensori dell’avambraccio si inseriscono sull’epicondilo laterale. Quando il carico supera la loro capacità di adattamento, possono svilupparsi dolore e alterazioni tendinee. Il termine “epicondilite” è comune, ma il problema non è sempre una semplice infiammazione acuta.
Quali sono i sintomi
Il dolore compare sul lato esterno del gomito e può scendere lungo l’avambraccio. Stringere una mano, sollevare una tazza, usare un cacciavite, aprire un barattolo o impugnare una racchetta può diventare fastidioso.
I segni più frequenti sono:
- dolore localizzato sull’epicondilo laterale;
- dolore durante l’estensione del polso o delle dita contro resistenza;
- debolezza o insicurezza nella presa;
- fastidio sollevando oggetti con il palmo rivolto verso il basso;
- sensibilità alla pressione sulla parte esterna del gomito.
Da cosa dipende
Sport di racchetta, lavori manuali, uso prolungato di utensili, attività al computer e gesti domestici ripetitivi possono contribuire. Spesso non è un singolo movimento a causare il problema, ma un aumento troppo rapido del carico o un recupero insufficiente.
Età, fumo, diabete, precedenti disturbi tendinei e ridotta capacità muscolare possono influire. In molti pazienti non esiste però un unico fattore identificabile.
Gomito del tennista o epitrocleite
Nella tendinopatia laterale il dolore è esterno. Nel cosiddetto gomito del golfista, o epitrocleite, il dolore è interno e coinvolge i tendini flessori-pronatori. La sede aiuta a orientare la diagnosi, ma dolore diffuso o irradiato richiede una valutazione più ampia.
Una compressione del nervo radiale può imitare l’epicondilalgia e provocare dolore più distale nell’avambraccio. Un problema cervicale può associarsi a formicolio, debolezza o dolore che cambia con i movimenti del collo. Artrosi e instabilità del gomito rappresentano altre diagnosi possibili.
Come si formula la diagnosi
La diagnosi è prevalentemente clinica. Lo specialista individua il punto dolente e riproduce i sintomi con test di presa e resistenza. Ecografia e risonanza possono essere utili se il quadro non è tipico, i sintomi persistono o si sospettano lesioni associate.
Quali rimedi si possono adottare
Il riposo assoluto prolungato non è in genere l’obiettivo. È più utile ridurre temporaneamente le attività che scatenano dolore, correggere tecnica e attrezzatura e reintrodurre il carico in modo progressivo.
La riabilitazione può comprendere esercizi isometrici ed esercizi resistiti per gli estensori del polso, insieme al recupero di mobilità e controllo dell’arto superiore. Un tutore o una fascia può ridurre i sintomi durante alcune attività, ma non sostituisce il recupero della capacità del tendine.
Farmaci, infiltrazioni e terapie strumentali devono essere valutati nel singolo caso. Le infiltrazioni corticosteroidee possono ridurre il dolore nel breve periodo, ma non sono una soluzione universale e il beneficio nel lungo termine va considerato con cautela.
Quanto dura il gomito del tennista
Il recupero può richiedere settimane o mesi. Durata dei sintomi, carico lavorativo, continuità degli esercizi e presenza di altre patologie influenzano i tempi. Riprendere troppo presto lo stesso carico che ha riacceso il dolore favorisce le recidive.
La chirurgia viene valutata raramente, nei casi persistenti che non migliorano dopo un percorso conservativo adeguato e dopo aver escluso diagnosi alternative.
Il punto di vista del Dott. Checcucci da validare
“Nel gomito del tennista non consiglio di immobilizzare indefinitamente il braccio. Cerco di capire quale gesto supera la capacità del tendine e imposto un recupero progressivo. Se il dolore non cambia nonostante un percorso ben condotto, rivaluto la diagnosi prima di proporre procedure più invasive.”
Quando richiedere una valutazione specialistica
È indicata una visita quando il dolore dura diverse settimane, limita lavoro o sport, riduce la presa o non migliora con una corretta gestione del carico. Trauma, blocco articolare, importante gonfiore, perdita di sensibilità o debolezza marcata richiedono una valutazione tempestiva.
Per approfondire è possibile consultare la pagina dedicata alla diagnosi del gomito del tennista e la pagina sullo specialista del gomito.
Domande frequenti
Dove fa male il gomito del tennista?
Sulla parte esterna del gomito, con possibile irradiazione lungo l’avambraccio.
Può comparire senza giocare a tennis?
Sì. È frequente anche in attività lavorative e domestiche caratterizzate da presa e movimenti ripetuti del polso.
È meglio riposo o esercizio?
Nella maggior parte dei casi serve modulare il carico e introdurre esercizi progressivi, evitando sia il sovraccarico sia l’inattività prolungata.
Quanto tempo serve per guarire?
Può richiedere settimane o mesi. Non esiste un tempo uguale per tutti.
Il gomito del tennista può tornare?
Sì, soprattutto se il carico viene aumentato troppo rapidamente o non vengono corretti i fattori che provocano i sintomi.