Intervento Protesi Spalla Senza Attese
Diagnosi rapida e trattamenti mini-invasivi. Il Dr. Checcucci riceve sia in forma convenzionata che privata. In entrambi i casi le liste di attesa sono molto brevi. Ambulatori a Firenze, Pisa, Pistoia e Siena.
- Recupero veloce
- Convenzioni SSN e principali assicurazioni
- Liste di Attesa Molto Brevi

Scopri di Più sulle Protesi alla Spalla nell’articolo del dr. Giuseppe Checcucci
Che cos’è la chirurgia protesica della spalla
L’intervento di protesi alla spalla è una soluzione chirurgica sempre più diffusa e sicura per chi soffre di dolore cronico o limitazione dei movimenti dovuti a lesioni, artrosi o fratture gravi. Si tratta di un’operazione che consente di ripristinare la funzionalità dell’articolazione, migliorare la qualità della vita e tornare a svolgere le normali attività quotidiane senza dolore.
La chirurgia protesica della spalla consiste nella sostituzione parziale o totale dell’articolazione con una protesi artificiale. Questa articolazione è una delle più mobili del corpo umano, ma anche una delle più delicate: quando la cartilagine si consuma o le strutture ossee si danneggiano, il movimento diventa doloroso e limitato.
L’obiettivo della protesi è ricreare un’articolazione stabile e indolore, riducendo al minimo il rischio di complicanze. L’intervento viene indicato in presenza di artrosi avanzata, lesioni irreparabili della cuffia dei rotatori, fratture complesse o necrosi della testa omerale.
Tipi di protesi di spalla
Esistono diversi tipi di protesi di spalla, scelti in base alla condizione del paziente, all’età e al livello di danno articolare. Le due principali categorie sono la protesi anatomica e la protesi inversa.
Protesi anatomica di spalla
La protesi anatomica riproduce la struttura naturale della spalla, sostituendo la testa dell’omero e la glena (la parte della scapola che accoglie la testa omerale) con componenti di forma simile.
È indicata quando i tendini della cuffia dei rotatori sono ancora funzionali, poiché serve una buona muscolatura per mantenere la stabilità dell’articolazione.
Questa tipologia offre ottimi risultati in termini di mobilità e di recupero funzionale nei pazienti con artrosi o necrosi, purché le strutture muscolari siano integre.
Protesi inversa di spalla
La protesi inversa di spalla è invece pensata per i casi in cui i tendini della cuffia dei rotatori siano gravemente danneggiati o assenti.
Il principio è “invertire” i ruoli dell’articolazione: la sfera viene posta sulla scapola e la coppa sull’omero.
Questo consente di sfruttare i muscoli del deltoide per sollevare e muovere il braccio anche senza l’azione della cuffia dei rotatori.
La protesi inversa è oggi una delle soluzioni più utilizzate negli anziani e nei casi di rotture massive dei tendini.
Protesi spalla: centri di eccellenza
L’intervento di protesi alla spalla deve essere eseguito in centri specializzati in chirurgia ortopedica con équipe esperte in chirurgia protesica.
Questi centri offrono non solo tecniche chirurgiche avanzate, ma anche percorsi di riabilitazione post-operatoria personalizzati, fondamentali per il successo dell’intervento.
Il Dr. Giuseppe Checcucci è Ortopedico specializzato in chirurgia della Mano, Spalla e Gomito. Il Dr. Checcucci è socio della Società Italiana di Chirurgia della Spalla, della Società Italiana di Microchirurgia e della Società Italiana Spalla e Gomito.
Protesi alla spalla: tempi di recupero
Il tempo di recupero dopo una protesi alla spalla varia a seconda del tipo di intervento e della condizione del paziente, ma in genere si parla di 3-6 mesi per tornare a una buona funzionalità.
Dopo le prime settimane di immobilizzazione, inizia un programma di fisioterapia graduale per recuperare la mobilità e la forza.
La costanza nella riabilitazione è la chiave per ottenere risultati duraturi e riprendere le normali attività quotidiane senza dolore.
Costo protesi spalla
Il costo di una protesi alla spalla può variare in base al tipo di intervento, alla struttura sanitaria e ai materiali utilizzati.
In caso di intervento eseguito nel Servizio Sanitario Nazionale, l’operazione è coperta, ma potrebbero esserci liste d’attesa.
Presso l’Asl di Bologna si può accedere all’equipe del Dr. Checcucci sia in forma convenzionata che privata. In entrambi i casi le liste di attesa sono molto brevi.
Intervento protesi spalla
L’intervento di protesi alla spalla è una procedura pianificata nei minimi dettagli. Di seguito, i principali passaggi.
Anestesia
Di solito si utilizza un’anestesia generale, talvolta associata a un blocco nervoso regionale per ridurre il dolore post-operatorio.
Il paziente viene addormentato completamente e monitorato per tutta la durata dell’intervento.
Durata
La durata dell’intervento varia da 60 a 120 minuti, a seconda della complessità del caso e del tipo di protesi impiantata.
Intervento
Il chirurgo pratica un’incisione nella parte anteriore della spalla per accedere all’articolazione.
Rimuove le parti ossee e cartilaginee danneggiate e inserisce la protesi (metallica e/o in materiale biocompatibile) fissandola all’omero e alla glena.
L’obiettivo è ripristinare l’allineamento e la stabilità articolare.
Degenza
La degenza ospedaliera dura mediamente 3-5 giorni. Durante questo periodo vengono monitorati i parametri vitali e gestito il dolore con farmaci specifici.
Già nei primi giorni, il paziente inizia esercizi passivi per mantenere la mobilità e prevenire rigidità articolare.
Cosa succede dopo l’intervento
Post-operatorio
Nel periodo post-operatorio la spalla viene mantenuta in tutore per alcune settimane.
Il dolore è generalmente controllato con farmaci analgesici e fisioterapia leggera.
È importante seguire le indicazioni mediche per evitare movimenti bruschi o carichi eccessivi.
Tempi di recupero
Dopo circa 6 settimane, il tutore viene rimosso e inizia la fase attiva della riabilitazione.
Tra il terzo e il sesto mese si recuperano forza e coordinazione.
In molti casi, dopo 6-9 mesi, è possibile tornare a guidare, sollevare pesi leggeri o praticare sport non traumatici.
Quando è indicato un intervento di protesi alla spalla
L’intervento di protesi alla spalla è indicato quando il dolore e la perdita di mobilità non rispondono più a trattamenti conservativi come fisioterapia, infiltrazioni o farmaci antinfiammatori.
Le principali indicazioni includono:
- Artrosi gleno-omerale avanzata
- Fratture complesse dell’omero prossimale
- Lesioni massive della cuffia dei rotatori
- Necrosi asettica della testa omerale
- Esiti di interventi precedenti non riusciti
La decisione di procedere con l’intervento viene presa dopo accurati esami radiografici e risonanza magnetica, che permettono di valutare lo stato dell’articolazione.
Domande Frequenti sulla Protesi Spalla
Cosa comporta la protesi alla spalla?
Comporta la sostituzione delle parti danneggiate dell’articolazione con componenti artificiali per eliminare il dolore e ripristinare la mobilità.
Quanti giorni di degenza per protesi alla spalla?
In genere la degenza dura 3-5 giorni, ma può variare in base alle condizioni del paziente e al tipo di intervento.
Quanto tempo ci vuole per riprendersi da un intervento alla spalla?
Il recupero completo richiede in media 3-6 mesi, con fisioterapia regolare e controlli periodici.
Chi è il miglior ortopedico della spalla in Italia?
Non esiste un unico “miglior ortopedico”, ma diversi centri di eccellenza specializzati nella chirurgia protesica della spalla, con équipe esperte e tecniche avanzate, come il Dr. Giuseppe Checcucci.
Quanto dura il dolore dopo una protesi alla spalla?
Il dolore post-operatorio dura solitamente poche settimane e si riduce gradualmente con fisioterapia e terapie analgesiche.
Cosa non fare con le protesi alla spalla?
È importante evitare movimenti violenti, sport di contatto e carichi eccessivi sull’articolazione, soprattutto nei primi mesi. Anche dopo il recupero completo, è consigliato mantenere uno stile di vita prudente per preservare la durata della protesi.