La litoclasia è un lavaggio ecoguidato per la tendinite calcifica della spalla. Scopri quando si valuta, come si esegue e quali risultati aspettarsi.
La litoclasia della spalla, o lavaggio ecoguidato, è una procedura mini-invasiva usata in alcuni casi di tendinopatia calcifica della cuffia dei rotatori. Attraverso aghi sottili, il deposito viene frammentato, lavato e, quando possibile, aspirato.
Cos’è la litoclasia della spalla?
È un trattamento ambulatoriale eseguito sotto guida ecografica. L’obiettivo è intervenire sul deposito di calcio presente in un tendine della cuffia dei rotatori, spesso il sovraspinato, senza ricorrere a un intervento chirurgico tradizionale.
A cosa serve la litoclasia alla spalla?
Può essere proposta per ridurre dolore e limitazione funzionale associati a una calcificazione sintomatica. Non tutte le calcificazioni causano disturbi e non tutte richiedono un trattamento.
Quando è indicata la litoclasia?
Si valuta soprattutto quando la diagnosi di tendinopatia calcifica è confermata, i sintomi persistono e le prime terapie non hanno dato un beneficio sufficiente. Dimensioni, consistenza e posizione del deposito influenzano l’indicazione.
Come funziona la litoclasia ecoguidata?
Dopo la preparazione sterile e l’anestesia locale, l’ecografia permette di raggiungere la calcificazione con precisione. Il medico introduce uno o più aghi, esegue il lavaggio con soluzione fisiologica e aspira il materiale che può essere rimosso. La procedura dura in genere alcune decine di minuti.
Litoclasia o onde d’urto?
Le onde d’urto sono esterne e mirano a favorire la frammentazione e il riassorbimento del deposito. La litoclasia raggiunge direttamente la calcificazione con aghi. La scelta dipende dal quadro clinico ed ecografico, dalle terapie già provate e dalle preferenze del paziente.
Litoclasia o chirurgia?
La litoclasia è meno invasiva e non richiede ricovero. La chirurgia artroscopica viene in genere riservata ai casi selezionati che restano sintomatici nonostante i trattamenti conservativi e interventistici.
Quali sono i vantaggi?
È ambulatoriale, utilizza la guida ecografica e consente un recupero generalmente rapido. Il possibile beneficio, però, varia da persona a persona e la letteratura scientifica non è uniforme.
La litoclasia alla spalla è dolorosa?
L’anestesia locale limita il dolore durante la procedura. Si possono avvertire pressione o fastidio e, nei giorni successivi, un temporaneo aumento del dolore o dell’infiammazione.
Come avviene il recupero?
Molte attività leggere possono essere riprese in pochi giorni, seguendo le indicazioni ricevute. Nella prima fase si evitano sforzi intensi; esercizi e fisioterapia vengono personalizzati in base al dolore e alla funzione.
Quali sono rischi e complicazioni?
Gli effetti più comuni sono dolore transitorio, irritazione locale o rigidità. Infezione, sanguinamento o lesioni delle strutture vicine sono eventi rari, ma possibili. È importante segnalare febbre, arrossamento marcato o dolore in aumento.
Quanto costa la litoclasia della spalla?
Il costo varia tra strutture e dipende da visita, ecografia, procedura ed eventuali controlli inclusi. Per una cifra attendibile è necessario richiedere un preventivo dopo la valutazione specialistica.
Domande frequenti
Quante sedute servono?
Spesso si esegue una seduta; la necessità di ripeterla dipende dal risultato clinico e dal deposito residuo.
Dopo quanto tempo migliora il dolore?
Il miglioramento può essere graduale nelle settimane successive; nei primi giorni il dolore può anche aumentare temporaneamente.
Può evitare la chirurgia?
In alcuni pazienti sì, ma dipende dalla risposta al trattamento e dalle caratteristiche della calcificazione.
Serve fisioterapia dopo la litoclasia?
Può essere indicata per recuperare mobilità, controllo e forza della spalla.